negramaro: c′è un treno che passa.
17
nov.2013
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Tornano i Negramaro e riconquistano il forum di Assago.

Un sold out annunciato, con occhi vibranti e code interminabili di persone accorse dalla mattina per accaparrarsi la transenna. Vedi il forum riempirsi, passo passo. Dapprima come una fiumana indistinta poi a poco a poco tanto che hai modo e tempo di scrutare le persone accorse. Un palco minimal, con videoinstallazioni a sei schermi. Sei come loro, quasi fossero una candela per ognuno, pronta ad ardere per le persone accorse.

I Negramaro viaggiano tra note ed armonie con quel sound che ormai é diventato un marchio di fabbrica da anni. Non hanno bisogno di riconfermare niente, eppure la tensione della prima data si tocca con mano. Segno che dopo dieci anni, la band salentina ha ancora quel brivido dentro, le farfalle nello stomaco, pronti ad innamorarsi appena calcato il palco ancora una volta. Segno che, dopo dieci anni ancora, questo lavoro, si fa con devozione, rispetto e passione, cosa non scontata a vedere e sentire il panorama italiano dei giorni nostri.

Una storia semplice é una lunga videoinstallazione di questo: dei sorrisi tra le corde del basso di Ermanno, della testa clinata e concentrata di Lele, delle braccia adrenaliniche di Data, dei synth e fisarmonica di Pupilla, delle dita che scorrono veloce trai i tasti di Android, dell′irrefrenabile performance di Giuliano. I Negramaro sanno stupire con scelte unconventional, segno di chi ama sperimentare ogni volta. il groove passa dal rock all′eletteonico, all′acustico e non capisci a quanti loro live stai assistendo.

Testo di Elena Rebecca Odelli

 

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